NicolaLucchetta.com Un blog come tanti.. e neanche ha stile!

25lug/100

Paramore: inizia l’Honda Civic Tour. Setlist delle prime due date

paramore

Paramore, 2009

Venerdì sera, nel North Carolina, è iniziato il tour estivo statunitense dei Paramore, inserito nel circuito Honda Civic Tour (da sempre ben visto dalla popolazione alternativa statunitense.. una specie di Warped Tour in miniatura), che è proseguito nella giornata di ieri con una seconda data in Delaware. Ad accompagnare i cinque del Tennessee,  i canadesi Tegan and Sara e gli statunitensi New Found Glory, che in un mondo giusto sarebbero almeno coheadliner.. ma lasciamo perdere.

Per entrambe le serate, la scaletta non ha subito alcuna variazione, ed eccola qui sotto:

Misery Business - Born For This - Ignorance - Feeling Sorry - That's What You Get - Crushcrushcrush - Pressure - Careful - The Only Exception - When It Rains - Where the Lines Overlap - Misguided Ghosts - Decode - I Caught Myself - Looking Up - My Heart

Encore: Let the Flames Begin - Brick By Boring Brick

Commenti? Può essere meglio, mancano pezzi come "Fences" ed "Emergency".. ma la presenza di "Born for this", quasi quasi, mi obbliga ad andare a vedermeli a Dublino. Che ne dite?

20lug/100

Chris Cornell: 46 anni e non sentirli

chris cornell

Chris Cornell, Soundgarden

No vabbeh, ragazzi, ditemi dove si firmano le cambiali per arrivare a 46 anni come Chris Cornell. Una delle ugole migliori uscite negli ultimi trent'anni e da quel fenomeno chiamato "grunge" (che non esiste, sia chiaro), frontman di quella che è probabilmente tra le due-tre migliori band uscite dagli anni Novanta: i Soundgarden. Band capace di sfornare almeno due capolavori come Badmotorfinger (video di Jesus Christ Pose) e Superunknown (video di Black Hole Sun e, registrazione live, di Kickstand). E sul suo talento, beh, bastano questi due album, parlano da soli.

Oh, ma che sono quelle voci là dietro? "Che cce fotte dei saundgarden, oggi è il compleanno di Carlos Santana, Andrew Stockdale dei Wolfmother, Soia e 46 anni fa è anche nato Sebastiano Rossi!". Brutti stolti, sto thread è per celebrare il compleanno di un grande artista, ma anche per ricordarvi che domenica i Soundgarden ritornano.

Qui.

lollapalooza 2010

Oltreoceano.

E nei giorni precedenti suonano anche i Green Day e Lady Gaga.

Voglio il teletrasporto. Subito. Al lavoro me la dovrei cavare con due ore di permesso.

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19lug/100

Nuove release per Soulfly e Cancer Bats

Ok, sono uscite da un pezzo, però su Outune sono state pubblicate le recensioni riguardanti gli ultimi lavori della band di Max Cavalera e di questa giovane band canadese. Cliccate sulla copertina per leggere qualche sproloquio!

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18lug/100

E adesso son cazzi anche per i cinesi

cina mao

Pensavano di schivarla la crisi del mercato del lavoro e continuare la loro scalata per "tentare di conquistare il mondo", anche grazie alle grosse riserve monetarie che hanno permesso loro, negli anni, di fare importanti acquisizioni in ambito automobilistico e informatico. Ma alla fine, in questa allegra trappola, sono caduti anche gli operai della Repubblica Popolare.

Ecco, a confermare tutti questi fatti che, prima o poi, sarebbero saltati fuori, arriva un bel reportage del New York Times. Detta brevemente, gli operai cinesi impiegati in settori a basso livello di conoscenze (es. semplici giocattoli e, soprattutto, il tessile), negli anni si sono svegliati e hanno iniziato a pretendere qualcosa di più di un salario. Non solo soldi, quindi, ma anche dei diritti sindacali; non ci voleva un genio per capire che, prima o poi, il giocattolo si sarebbe rotto. La risposta delle multinazionali (ad esempio, Wal-Mart, H&H, Zara e Oviesse che, però, mi risulta abbiano già "delocalizzato" da tempo) è stata "Stocazzo, sti qui costano già troppo, piuttosto ci spostiamo dove costa ancora meno".

Risultato? La nuova frontiera sembra che diventerà il Bangladesh, stato povero, con un salario tra i più bassi della Terra (circa 25 dollari mensili). Anche se vi sono grossi limiti infrastrutturali, primo fra tutti il non aver investito nel settore elettrico a livello nazionale, questo stato è già il terzo produttore al mondo di vestiti a basso costo. La Cina al momento ha ancora lo scettro nel settore, ma visti i numeri degli ultimi anni i margini di crescita dei bengalesi si candidano a salire rapidamente al secondo posto. Però loro sono più furbi, hanno preteso da subito un raddoppio del salario minimo, portandolo all'equivalente di 70 dollari mensili. Oltre ai soldi han chiesto al Governo Centrale anche la possibilità di organizzarsi in sindacati più facilmente, allo scopo di ottenere più sicurezza sul posto di lavoro.

Pretese giuste e necessarie per uno Stato in forte crescita? Esattamente, al punto che le stesse multinazionali si sono offerte di aumentare il prezzo pagato per gli abiti. Ma in un'economia globalizzata, ci sono stati ancora più poveri pronti ad offrire la loro "carne da macello" ad un costo che, se andassero in porto questi aumenti, sarebbe minore. E nel caso del Bangladesh il nemico è proprio vicino e si chiama Vietnam e Cambogia. Perché alla fine chi comanda son sempre i grossi gruppi occidentali; i cinesi sono un'eccezione, grazie anche alla loro storia millenaria, all'apertura alle economie di mercato e agli investimenti nell'istruzione portati avanti negli anni, al punto che loro stessi stanno già delocalizzando. Il resto è solamente un accumulo di pedine nello scacchiere del gioco del maggior profitto.

18lug/100

Lady Gaga vs gli amici americani

lady gaga

Di Lady Gaga ne parlerò nel dettaglio più avanti: da economista, la Stefani Germanotta va solamente adorata e stimata perché la sua breve e fulminante carriera è un manuale del marketing vivente. Quello che gente come Madonna ha fatto in quasi trent'anni di carriera lei lo ha fatto in dodici mesi. Potere del web? Sfogo dei fan dopo 15 anni caratterizzati da insipide teen band e ancora più inutili talenti usciti da X Factor, American Idol e simili? Può essere. Mi limito solamente a dire che, se una tipa che era un cesso fino a tre annetti fa,

è riuscita a:

  • diventare uno dei sex symbol del 2009-2010 (chirurgia plastica o solo un gran lavoro di trucco?)
  • fare uscire di matto il sottoscritto, al punto di andare a vedere il suo "primo" concerto del Monster Ball tour a Stoccolma due mesi fa

tanto sprovveduta non deve essere. Soprattutto se il Nicola Lucchetta, almeno fino a cinque anni fa, si sarebbe preso a schiaffi al solo pensiero di ascoltare "merda pop".

Seriamente.. di lei ne parliamo più avant, ce la troveremo tra le balle almeno per dieci anni. Approfitto dell'occasione solo per fare il blogger figo che lancia le breaking news ai GaGamaniac italiani.

Brevemente, l'italo-americana è attualmente in tour in America e sta collezionando sold out a manetta (tipo tre al Madison Square Garden la scorsa settimana) e, con il suo show da 150000 dollaronzi, ha oscurato la reunion dei Soundgarden al Lollapalooza. Lo stesso Perry Farrell, organizzatore del festival e cantante dei Jane's Addiction, ha detto di recente che lei è il piatto forte dei tre giorni (e aggiungerei un vaffanculo, scherza con i fanti ma non con Chris Cornell, ndr).

E voi direte? "Che me ne fotte di Lady Gaga, che tanto spenderò millemila euro per vedermela a Torino o Milano a fine anno?". Bene: qui arriva il bello. Oggi a St. Louis si ferma sto carrozzone del Monster Ball Tour. E gli Stati Uniti d'America, che si vantano di essere la culla della libertà al punto di averne fatto una statua,

tirano fuori il loro lato peggiore: di essere dei bigotti di merda che, a confronto, certi fatti avvenuti in Italia sono esempi di apertura mentale. Stando all'account Twitter della popstar, i simpaticissimi hanno organizzato delle proteste, a quanto pare violente dal punto di vista verbale (di sicuro) e fisico (e non sarebbe da stupirsi, anche se è gente che va in Chiesa ogni domenica). Da gran signora, Lady Gaga dice di ignorarli e tira fuori questa frase

Be inspired to ignore their ignorant message, and feel gratitude in your heart that you are not burdened or addicted to hate, as they are

che, per i difensori della fede, è un vero e proprio epic fail. Di sicuro sta cosa passerà inosservata, ma sti gruppi di protesta, che tanto predicano l'amore per il prossimo, han rotto il cazzo.

Salutino con video di "Bad romance": niente "Telephone" perché ormai esce fuori anche dalle orecchie e neanche "Alejandro" perché fa cagare. Anche questa è la perfetta occasione per farvi capire che i primi 12 secondi sono genio assoluto e il manifesto del Gagapensiero, tra kitsch, cattivo gusto e iPod che spara una musichetta che sembra uscita da un film horror.

17lug/100

Band of the week: Pendulum

pendulum

Vabbeh, il mercato UK è gigantesco, molto aperto e muove un sacco di denaro: basta vedere i bill dei vari festival estivi per capire che loro sono avanti più o meno di un secolo rispetto all'Italia. Però, se confrontiamo tutto quel ben di Dio d'Oltremanica degli ultimi due anni, l'unico punto d'unione restano loro: i Pendulum. Capaci di inruffianarsi i fan dell'elettronica e della drum n' bass, che in Regno Unito sono troppi, ma anche i metallari con i loro remix di Master of Puppets e le collaborazioni con Steven Wilson (Porcupine Tree) e Anders Friden (In Flames), uno slot se lo sono beccati dappertutto: lo scorso anno li hanno piazzati al Download e a Glastonbury, quest'anno saranno al Reading/Leeds e al Sonisphere (prima degli Iron Maiden!!!!).

Ma chi sono questi anglo-australiani? Niente di che, semplicemente una band che ha avuto la botta di culo di inserirsi al momento giusto nel filone giusto con della musica trasversale, rinnegando di quel poco che basta gli esordi (in "Hold your colour" erano molto meno rock). Un po' quello che hanno fatto, a livello più sfiga, gli Hatebreed, capaci di far felici i metallari e gli hardcore kidz con una formula che non cambia da dieci anni. Della serie: probabilmente se non ci fossero stati i Prodigy loro manco sarebbero esistiti, e si sarebbero limitati a fare un rock elettronico come tanti.. ma sono bastati dei synth e delle melodie azzeccate a far raggiungere, da almeno tre anni, alla band di Rob Swire lo status di "next big thing"

Ma quest'anno, con il tanto favoloso quanto "di mestiere" Immersion, i Pendulum si candidano a sfondare tutti i culi del panorama musicale del 2010 e degli anni successivi (secco che si faranno almeno tre anni di tour di supporto a questo disco). In Italia, per ora, calma piatta: come molte band incensate all'estero ma ignorate nello Stivale (Paramore?), ne parlano solamente i nerd di settore e qualche sfigato che se li è beccati per puro caso in un club per qualche djset o nei palchi dei festival europei. Però le potenzialità di sfondare le hanno, e di far ballare la gente anche.

Approfondimenti:
Pendulum - Immersion @ Outune.net
Pendulum - Rock Im Park 2010 @ Outune.net

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17lug/100

Ciao mondo!!

Le presentazioni le lasciamo ai fichi; io mi limito a girarvi la mia biografia.

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